Unam Sanctam Ecclesiam

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La bolla papale di Bonifacio VIII costituisce l’ultimo episodio del conflitto tra potere spirituale e potere temporale, e riprende, riaffermandoli con energia, gli ideali teocratici espressi in precedenza soprattutto da papa Gregorio VII, nel 1075 con il Dictatus Papae, e da papa Innocenzo III (decretale Venerabilem).

Si tratta in realtà di un conflitto plurisecolare, che si può far risalire alla fine del V secolo, a papa Gelasio I e alla sua dottrina delle “due spade”, quella spirituale e quella temporale, con l’affermazione, certo, della loro distinzione, ma anche con la definizione del primato della prima sulla seconda, e di conseguenza del papa sull’imperatore.

Nella bolla di Bonifacio VIII la novità consiste nel fatto che la figura dell’imperatore come rappresentante del potere temporale è sostituita da quella del re di Francia Filippo il Bello.

Questo fatto è storicamente significativo perché dimostra come all’inizio del XIV secolo il potere dei re nazionali fosse aumentato notevolmente a scapito di quello imperiale.

In realtà, dopo la morte di Federico II, avvenuta nel 1250, ed il Grande Interregno, il Sacro Romano Impero aveva vissuto lunghi periodi di incertezze e vuoti di potere.

Fonte
Wikipedia

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