Un feto non è un semplice “grumo di cellule”

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Il senatore De Carlo di FDL è promotore di una legge in Senato affinché si riconosca la sepoltura dignitosa dei bambini non nati, poiché: «Il feto è qualcosa di vivo anche sotto le 28 settimane, dobbiamo saperlo, per questo, come per tutti gli esseri umani nella proposta di legge che ho firmato, con i colleghi Isabella Rauti e Lucio Malan, ho chiesto che nelle cassette che serviranno per seppellire» i feti «sia indicata la data del giorno dell’interruzione della gravidanza».

«Il punto – aggiunge De Carlo – è che la legge 194 è una legge mezza applicata, tutta la parte sulla prevenzione, l’ascolto e l’informazione è trascurata rispetto alla parte relativa all’interruzione della gravidanza». «Dobbiamo dire che l’aborto volontario è un dramma, e che i bambini devono avere sepoltura, si deve dare dignità uguale ad ogni essere umano», mentre ancora i feti «si considerano rifiuti sanitari, pericolosi e anche a rischio infettivo». Ora l’offensiva normativa di FdI «punta a colmare un vuoto normativo» perché «sotto le 28 settimane non è prevista dalla legge alcuna tumulazione».

L’iniziativa, firmata dal senatore Luca De Carlo, è stata depositata lo scorso 17 novembre, presentando in Parlamento un testo ove si chiede di modificare l’articolo 7 del regolamento di polizia mortuaria, poiché la sepoltura del feto, prevista dalla norma, è discrezionale, cioé richiesta dai genitori.

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