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Antifona
Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre. (Fil 2,10-11)

Colletta
O Dio, nell’incarnazione del tuo Verbo hai posto
il fondamento all’opera della salvezza del genere umano:
concedi la tua misericordia al popolo che la implora,
perché tutti riconoscano che non c’è altro nome da invocare
per essere salvati, se non quello del tuo unico Figlio.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Prima Lettura
Chi rimane in Dio non pecca.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
1Gv 2,29-3,6

Figlioli, se sapete che Dio è giusto, sappiate anche che chiunque opera la giustizia, è stato generato da lui. Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro. Chiunque commette il peccato, commette anche l’iniquità, perché il peccato è l’iniquità. Voi sapete che egli si manifestò per togliere i peccati e che in lui non vi è peccato. Chiunque rimane in lui non pecca; chiunque pecca non l’ha visto né l’ha conosciuto.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 97 (98)
R. Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore.
Oppure:
R. Esultiamo nel Signore, nostra salvezza.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo. R.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni! R.

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore. R.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.
A quanti lo hanno accolto
ha dato il potere di diventare figli di Dio. (Cf. Gv 1,14a.12a)

Alleluia.

Vangelo
Ecco l’agnello di Dio
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 1,29-34

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Parola del Signore.

Sulle offerte
Ti presentiamo, o Padre,
i doni che abbiamo ricevuto dalla tua bontà
e ti preghiamo:
tu, che a Cristo fatto obbediente fino alla morte
hai dato il nome che è fonte di salvezza,
concedi a noi di essere sostenuti dalla sua potenza redentrice.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Antifona alla comunione
O Signore, Signore nostro, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra! (Cf. Sal 8,2)

Dopo la comunione
O Signore, la partecipazione al sacrificio,
a te offerto nella memoria del nome di Gesù,
infonda in noi l’abbondanza della tua grazia,
perché possiamo rallegrarci
che anche i nostri nomi sono scritti nei cieli.
Per Cristo nostro Signore.

Fonte : Chiesa cattolica

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