Pondus & pondus, mensura & mensura

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L’espressione sembrerebbe avere origine dalla Bibbia, in particolare dal libro sapienziale dei Proverbi di Salomone dove troviamo il seguente versetto: ‘Pv. 20, 10: pondus et pondus, mensura et mensura, utrumque abominabile apud Deum’.

Il verso – oggi tradotto nella versione CEI della Bibbia con “Doppio peso e doppia misura,/ sono due cose che il Signore aborrisce” – si riferisce a un passo molto significativo del libro del Deuteronomio, appartenente al Pentateuco, caposaldo della tradizione cristiano-giudaica (si consideri che l’efa era l’unità di misura ebraica della massa):

Dt 25, 13-15: Non avrai nel tuo sacchetto due pesi diversi, uno grande e uno piccolo. Non avrai in casa due tipi di efa, una grande e una piccola. Terrai un peso completo e giusto, terrai un’efa completa e giusta, perché tu possa avere lunga vita nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà, poiché chiunque commette tali cose, chiunque commette ingiustizia è in abominio a Signore.

La massima sapienziale pondus et pondus, mensura et mensura è stata oggetto, già a partire dal Cinquecento, di molti approfondimenti teologici da parte di uomini di chiesa. Accanto al verso latino spesso segue la traduzione del verso in italiano, ovvero due pesi e due misure:

La scrittura dice; il tener due pesi e due misure è cosa molto odiata da Dio (Prov. 20) (Juan de Avila, Trattato spirituale nuovamente tradotto dalla lingua spagnola, nella italiana per Camillo Camilli, Venezia, Francesco Ziletti, 1581, p. 131b).

[…] come avvertì per appunto il Savio ne’ Proverbij, à capi venti. Pondus & pondus, mensura & mensura, cioè a dire tenner due pesi e due misure, una ingorda nel ricevere, l’altra scarsa nel dare. Un pe’ l ricco, l’altra pe’ l povero, una per gli amici, l’altra per poco amorevoli, una per gli paesani, l’altra per gli stranieri (Pietro Vecchia, Le sagre fascie, o’ sia la dottrina cristiana confrontata colle Massime de’ Politici. A sostenimento delle Cattoliche Verità, Bologna, Gioseffo Longhi, 1683, p. 199).

Questo tipo di inganno doveva essere molto praticato dai mercanti, come ben testimoniano, oltre ai passi della Bibbia, alcuni detti latini tratti dallo Strafforello (La sapienza del mondo, ovvero Dizionario universale dei proverbi del 1883):

Qui male metitur vel pensitat, igne peribit ‘chi misura e pesa male, perirà nel fuoco’; Lances dissimiles faciunt oculos mihi tristes ‘pesi differenti mi rendono gli occhi tristi’.

I Bandi medievali nelle città di Firenze, Siena, Pisa, Volterra (fonte OVI) infliggevano sanzioni gravose a chi fosse stato trovato con falsi pesi e false misure (in questo caso l’unità di misura di lunghezza era la canna):

Statuti senesi 1343 (2) L. 3 128. 25. ‘De falsi pesi et misure’. Tutti e’ sottoposti tengano dritti pesi et misure et se alcuno la canna non segnata e addrittata terrà, sia punito in XXV sol. ciascheuna volta.

Fonte

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