PELLEGRINAGGI CRISTIANI, ATTIVITA’ IMPORTANTE DI CULTO E SPIRITUALITA’

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Il Vademecum, Roma, n. 13,12,1; pp. 129, indica, come alcune leggi regionali riconoscono, il vero e proprio pellegrinaggio (soprattutto se si svolge in giornata), il quale non si configura come attività turistica, neppure di carattere sociale, né come attività di carattere commerciale, bensì come attività di religione e di culto.

Non si dovrebbe avere quindi bisogno di alcuna autorizzazione, né avere alcun riflesso fiscale (rientrerebbe in una di quelle attivita istituzionali di cui parla l’art. 108 del T.U. delle imposte sui redditi); salvo il rispetto delle norme di sicurezza e assicurative (automezzo assicurato, eventuale assicurazione infortuni dell’ente).

Se il pellegrinaggio prevede dei pernottamenti con relativa prenotazione di alberghi, conviene usare l’Opera Roma Pellegrinaggi.

L’organizzazione di pellegrinaggi e gite presenta alcuni aspetti di problematicità, causati dalla legislazione attuale.

Al fine di evitare possibili inconvenienti, la Parrocchia può:

• O associarsi ad una associazione nazionale senza scopo di lucro;
• O rivolgersi ad una agenzia di viaggio.

Nel primo caso, la Parrocchia dovrà:
• Costituire un gruppo parrocchiale dell’associazione a cui aderisce;
Iscrivere all’associazione coloro che usufruiscono del viaggio, facendo riempire la scheda di adesione personale;
• Rilasciare la tessera;
• Assicurarsi che vi sia la copertura assicurativa dei soci;
• Redigere un programma di viaggio, indicando l’ora di partenza e quella di arrivo previsto.

In tale scelta, il Parroco diventa l’effettivo organizzatore del viaggio ed ha la sicurezza che tutti i soci hanno la copertura assicurativa.

Nel secondo caso, la parrocchia dovrà essere certa che l’agenzia di viaggio scelta sia in grado di fornire tutte le prestazioni richieste, specie in rapporto alle finalità connesse ai pellegrinaggi.

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