Massoni e Neocatecumenali

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Reverendo Padre,
avendo letto alcuni suoi libri e i suoi articoli sul Segno del Soprannaturale a proposito della disputa sul movimento neocatecumenale, ritengo Lei la persona piů adatta a cui sottoporre questo mio studio sulle analogie tra la massoneria e il movimento neocatecumenale.
Dette analogie sono molteplici per cui ritengo che vadano valutate da persona competente.

Essendo il mio pensiero di nessun valore, credo che questo lavoro la possa interessare, ma qualora ritenesse le mie argomentazioni sbagliate, non deve darsene preoccupazione alcuna e puň cestinare il tutto.

Se invece la cosa le sembra doverosa di approfondimento, la prego di farlo nell’interesse della Veritŕ e della Chiesa Cattolica.

La prego di scusare la forma, ma tra me e la penna non c’č mai stata troppa simpatia.
Assicurandole che in famiglia continueremo a pregare per Lei e per la Chiesa, La saluto filialmente in Cristo. (lettera firmata)

Massoni e Neocatecumenali- Strane concordanze tra i principi dei primi e i comportamenti dei secondi – Rapporti tra Massoneria e Chiesa Cattolica.

Sin dalla sua fondazione, nel diciottesimo secolo, i rapporti tra la massoneria e la Chiesa Cattolica non sono mai stati buoni. Questo malgrado i ripetuti tentativi di infiltrazione avvenuti in questi secoli, che sempre sono stati respinti da uomini santi e lungimiranti tra cui spicca Papa Clemente VII che nel 1738 lanciň la scomunica verso chiunque si fosse iscritto alle logge.
Scomunica che, nonostante quello che č stato detto, non č mai stata abrogata, infatti, la dichiarazione del 17 febbraio 1981, della Congregazione per la Dottrina della Fede a proposito del canone 2335 del Codice di Diritto Canonico, ha ribadito quanto giŕ aveva espresso nel luglio 1974, ossia: il divieto ai cattolici, sotto pena di scomunica, di iscriversi alle associazioni massoniche e ad altre simili.
Perché la Chiesa Cattolica condanna la Massoneria?
Meglio di tante spiegazioni penso che siano le parole di Papa Leone XIII nella sua Enciclica del 19 marzo 1902 dove scrive:

“Una setta tenebrosa, che la societŕ porta da molto tempo nei suoi fianchi come un germe mortale, ne contamina il benessere, la feconditŕ, la vita. . . Lo scopo č di esercitare una sovranitŕ occulta sulla societŕ riconosciuta: la sua ragione di essere consiste interamente nel fare la guerra a Dio e alla Chiesa. Non c’č bisogno di nominarla, perché tutti hanno riconosciuto a tali segni che č la Framassoneria, della quale parlammo esplicitamente nell’Enciclica “Humanum genus” del 23 aprile 1884.
Abbracciando nelle sue immense reti la quasi totalitŕ delle nazioni e riallacciandosi ad altre sčtte che essa fa muovere per mezzo di fili nascosti, dapprima attirando e ritenendo poi i suoi affiliati con l’apparato di vantaggi che essa loro procura, piegando i governi ai suoi disegni, ora con promesse ora con minacce, questa setta segreta č arrivata a infěltrarsi in tutte le classi della societŕ.
Essa forma come uno stato invisibile e irresponsabile nello stato legittimo.. . Mentre professa a parole il rispetto dell’autoritŕ e della stessa religione, il suo scopo supremo, come i suoi propri statuti ne fanno fede, č lo sterminio della sovranitŕ e del sacerdozio”.

Appare chiaro, dunque perché le somme autoritŕ della Chiesa, e tante altre anime sante, abbiano sempre lottato con tutte le forze contro la Massoneria. Perň, come spesso succede, chi non riesce ad entrare per la porta, tenta per la finestra.

Strane analogie

Esistono documenti, che mostrano alcuni progetti per sottomettere ed annientare la Chiesa Romana. Detti documenti mostrano i punti da colpire e i modi per farlo, eliminando il rispetto per il Sacro, per il Sacerdozio, per i Dogmi e il culto dei Santi e di Maria Santissima.
Stranamente nelle Comunitŕ Neocatecumenali, si insegna tutto ciň che riconduce ai fini della Massoneria, cercando di eliminare appunto il culto Mariano, dei Santi, il rispetto per tutto ciň che č Sacro, per il Sacerdozio e per i dogmi di Fede.
Il Papa Paolo VI nell’omelia “Resistite fortes in fide” del 29 giugno 1972, chiedendo di essere ascoltato come se parlasse S. Pietro stesso, disse di avere la sensazione che “da qualche fessura sia entrato il fumo di satana nel tempio di Dio”. E specifica che cosa intende per “fumo di satana”, cioč “il dubbio, l’incertezza, la problematica, l’inquietudine, l’insoddisfazione, il confronto. Non ci si fida piů della Chiesa; ci si fida del primo profeta” che viene, per “chiedere a lui se ha la formula della vera vita.. . E’ entrato il dubbio nelle nostre coscienze, ed č entrato per finestre che invece dovevano essere aperte alla luce. ” Ed ancora: “Si credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. E’ venuta, invece, una giornata di nuvole, di tempesta, di buio, di ricerca, di incertezza”.
Queste parole sembrano rispecchiare l’amarezza del Santo Padre per le “avventure” postconciliari di alcuni “profeti” tra cui possiamo inserire Kiko.

La Gnosi

Le eresie gnostiche sono state, dall’epoca patristica, tra i piů ricorrenti nemici della Chiesa, ma, malgrado i ripetuti attacchi, non hanno mai potuto scalfire l’edificio costruito da Cristo.
Esse si basano sulla “conoscenza” (gnosi, appunto) che č riservata ad un ristretto numero di persone (gli “iniziati” o “illuminati” a seconda delle varie sčtte), mentre gli altri (gli “affiliati”) devono essere all’oscuro di tutto, e non avere la minima idea di dove li porterŕ il loro cammino.
Molte persone si affiliano alla Massoneria senza avere la benché minima idea di dove questa affiliazione possa portarli, magari per l’impronta vagamente filantropica di alcune logge, o magari anche per accrescere il loro potere personale nella societŕ e aumentare cosě i propri capitali, non immaginando certo di diventare veri e propri schiavi di satana, cosa che solo alcuni arriveranno a capire, salendo la lunga scala dell’iniziazione.
Quando uno entra nel movimento Neocatecumenale deve dimenticare le domande. Per lungo tempo non č permesso di porne, ed anche quando arriva il momento di chiedere qualcosa, le risposte sono evasive, a meno che non riguardino il futuro del “cammino” perché allora č tutto top secret. Il sapere č tutto nelle mani dei “catechisti” che non sono persone che hanno fatto studi particolari di teologia, liturgia, patristica od altro, ma sono solo persone che hanno fatto giŕ almeno cinque-sei anni di cammino e che sono stati indottrinati da altri prima di loro. Loro stessi non hanno idea di quello che verrŕ loro insegnato nel prossimi anni.
Il migliore allievo per i Neocatecumenali č colui che č a digiuno di nozioni di catechismo (quello vero!), di teologia e di sacre scritture in modo da potergli insegnare tutto quello che pare a loro.
Nostro Signore, invece, nel Suo insegnamento non ha mai nascosto niente a nessuno, additando subito la strada da percorrere e permettendo tutte le domande possibili.
Il fatto stesso che nel Movimento Neocatecumenale ci sia questa scala gerarchica “gnostica”, alla luce della storia della Chiesa, fa dubitare molto sulla bontŕ del risultato finale.

Attacco alla Chiesa

Da varie fonti massoniche sono filtrati documenti che attestano come da molti anni siano in corso piani per l’annientamento della Chiesa, operando dal suo interno (cfr. “La faccia nascosta della storia” di P. Mantero, Ed. Segno).
Esaminiamo i vari punti che interessano la nostra ricerca:
1. La svalutazione e il deprezzamento della SS. Eucarestia e conseguentemente la desacralizzazione e profanazione del culto cattolico e dei luoghi di culto.
2. L’eliminazione della Mariologia dalla teologia cattolica ed il disprezzo della profezia postbiblica, specialmente quella Mariana.
3. Eliminazione del sacerdozio ministeriale e di tutto ciň che ha a che fare col sacro.
4. Uso del denaro per accrescere il consenso.
Ora esaminiamo ad uno ad uno questi punti confrontandoli con la catechesi neocatecumenale tratta da “gli orientamenti alle équipes di catechisti” di Kiko Arguelo, come riportato da P. Enrico Zoffoli nel suo volumetto “Il neocatecumenato della Chiesa Cattolica”:
1. La svalutazione e il deprezzamento del culto della SS. Eucarestia e conseguentemente la desacralizzazione e profanazione del culto cattolico e dei luoghi di culto.
Per i Neocatecumenali la Messa non č un vero “sacrificio”, il perpetuarsi del sacrificio della Croce, ma soltanto un banchetto comunitario che celebra la potenza salvifica di Cristo risorto che č bene celebrare non in chiese consacrate, ma in stanze qualsiasi proprio per far risaltare che č una cena, e se si celebra in chiesa per ragioni di spazio (con piů comunitŕ riunite) l’altare (cioč, la tavola) va tolto dal presbiterio e portato al centro della chiesa.
Il pane consacrato non si muta nella sostanza del Corpo e del Sangue di Cristo, non avendo altra funzione che quella di simboleggiare la presenza spirituale di Lui che, risorto, tutti trascina sul suo carro di fuoco.. .

Negato il Sacrificio Eucaristico e la transustanziazione, il “pane consacrato” (con tutti i suoi resti e frammenti) esclude la reale presenza di Cristo, perciň abbiamo che nelle Messe celebrate da sacerdoti Neocatecumenali non viene fatta la purificazione del vasi in modo corretto (di cui io sono stato piů volte testimone oculare), non si fa caso se dei frammenti cadono a terra (una volta si chiamava sacrilegio. . . ) e viene negato ogni culto al SS. Sacramento. (Nella mia parrocchia i giovani non sanno nemmeno cosa siano le “Quarant’ore” od una adorazione eucaristica seria, essendo il culto eucaristico limitato ad una esposizione del Santissimo per una ventina di minuti il primo venerdě del mese, mantenuta per accontentare le “vecchiette” che ormai sono abituate a questi riti!).
Una volta uno che era entrato in una comunitŕ da poco, vedendo del frammenti abbandonati in un calice lo fece notare e gli fu risposto:
-Se credi ancora a queste cose, questa spiritualitŕ non fa per te!-
A proposito della profanazione del luoghi di culto, nella nostra parrocchia, dopo celebrazioni tenute dai neocatecumenali in chiesa, qui, a volte, sono state trovate cicche di sigaretta sul pavimento.
2. L’eliminazione della Mariologia dalla teologia cattolica ed il disprezzo della profezia postbiblica, in special modo di quella Mariana. Parlare della Madonna al neocatecumenali č come parlare della fatina dal capelli turchini, una favola o poco piů. Non esiste la figura della Corredentrice e della Madre della Chiesa; dire il Rosario č da mentecatti o giů di lě.
L’unica effigie mariana ammessa č una icona di vago sapore bizantino, chiamata “Madonna di Kiko”.
Unico Ravvicinamento ci fu durante l’Anno Mariano, ma piů per farsi vedere dal Papa che per un convincimento reale, infatti successivamente i neocatecumenali si sono interessati pochissimo della figura di Maria Santissima e di tutta la Mariologia.
Ovviamente non si puň parlare ai Neocatecumenali di Medjugorie o di cose simili, ma anche a Lourdes, Fatima ecc. viene negata ogni importanza.
3. Eliminazione del sacerdozio ministeriale e di tutto ciň che ha a che fare col sacro.
L’eliminazione del sacrificio comporta la soppressione del sacerdozio ministeriale, non dovendosi riconoscere altro sacerdozio se non quello di Cristo: l’Eucarestia č celebrata dalla comunitŕ del credenti, tutti indistintamente partecipi di quell’unico sacerdozio.. . .
L’esclusione del sacerdozio ministeriale porta al crollo della Gerarchia Ecclesiastica, ossia al rifiuto dell’Ordine Sacro che la fonda, soppresso il quale, la Chiesa, come Societŕ visibile e gerarchica, non ha piů alcuna ragione di essere.
Infatti nel Neocatecumenato tutta l’autoritŕ e tutto il sapere č nelle mani dei catechisti al quali i sacerdoti devono obbedienza. Quante volte ho visto sacerdoti trattati in malo modo senza il minimo rispetto per il loro stato!
I neocatecumenali poi non si inginocchiano mai, né davanti al Santissimo, né alla Consacrazione, assumono atteggiamento irriverenti durante le celebrazioni (la posizione classica in chiesa č con le gambe accavallate ed i due gomiti appoggiati sullo schienale, possibilmente in posizione obliqua rispetto alla panca). Una volta ho visto un ministro straordinario dell’Eucarestia (neocatecumenale) che andava a portare il Santissimo ad un ammalato fumando: avendoglielo fatto notare mi rispose: – Che ne sai tu che anche Gesů non fumasse?- Preferisco non fare commenti.
4. Uso del denaro per accrescere il consenso.
I Neocatecumenali dispongono di grosse somme di denaro che vengono elargite dal loro adepti. Con quale “liberalitŕ” ci sarebbe molto da discutere: ho saputo di una suora alla quale fu tolto l’orologio perché si “liberasse dai beni” non avendo altro da dare a causa del voto di povertŕ e perciň non possedendo niente. Arrivati ad un certo punto del cammino devono dare le “decime” non sapendo ovviamente dove vanno a finire: nessuno presenta consuntivi. In gran parte vengono date in elemosina alle parrocchie ed alle diocesi che li ospitano al fine di accrescere il consenso della Gerarchia nei loro confronti.
Un altro aspetto del cammino neocatecumenale che trova riscontro nello statuto massone č il comportamento verso il prossimo.
Come nel giuramento massone č fatto obbligo di aiutare i “fratelli” della stessa loggia, anche per i neocatecumenali c’č l’obbligo del mutuo soccorso all’interno della propria comunitŕ ed eventualmente delle altre comunitŕ, mentre non bisogna aiutare chi non appartiene al movimento.
La giustificazione di un tale comportamento si riscontra nell’insegnamento secondo il quale la salvezza si ottiene non per le opere ma esclusivamente accettando la Resurrezione del Signore, tesi tipicamente protestante e chiaramente eretica.

Conclusioni

Come abbiamo potuto osservare i punti di contatto tra la massoneria e il movimento neocatecumenale sono davvero moltissimi, tutto lascerebbe pensare che i neocatecumenali siano stati partoriti dalla massoneria come una bomba a tempo da far scoppiare all’interno della Chiesa cattolica.
Certo queste sono supposizioni, mancando qualsiasi prova per supportare questa allarmante ipotesi, perň sembra davvero strano che essendo nati da “madri” diverse vi siano tante analogie tra i principi e gli scopi della massoneria e le catechesi e i comportamenti dei neocatecumenali.
Non sta a me dare giudizi su tutto questo, ma voglio lanciare solo un grido di allarme affinché chi ha il carisma di vegliare sull’ortodossia della Fede analizzi e svisceri a fondo questo problema.
2 febbraio 1994, Festa della presentazione di Gesů al Tempio.

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