Le campane nella cultura religiosa

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Il modello organologico “campana” è diffuso in moltissime culture, a partire dalla preistoria. Tuttavia sembra che le più antiche campane, così come oggi le intendiamo nel mondo occidentale, risalgano alla Cina di alcuni millenni prima di Cristo.

Secondo una leggenda, la campana con batacchio interno sarebbe un’invenzione italiana: sarebbe stata introdotta da san Paolino vescovo di Nola nel V secolo, anche se non vi è nessun documento che attesti la paternità dell’invenzione al Santo.

In ogni caso, solo nell’VIII-IX secolo le chiese e le pievi incominciano a essere dotate di campane e sorgono i primi campanili, diffusi sempre più dopo l’anno Mille.

Col tempo si va affinando anche l’arte dei fonditori e le differenze di suono fra un paese e l’altro: nascono così segnali associati alle campane e codificati dalla popolazione che durano ancora oggi.

Ancora oggi esiste un campanile con quattro campane del Seicento, suonate tutt’oggi a corda da Ciano Formentin.

«È una bella cosa ascoltare il suono delle campane, che cantano la gloria del Signore da parte di tutte le creature. Ciascuno di noi porta in sé una campana, molto sensibile. Questa campana si chiama cuore. Questo cuore suona e mi auguro che il vostro cuore suoni sempre delle belle melodie» (San Giovanni Paolo II, discorso pronunciato nella Parrocchia di Nostra Signora del Rosario in Roma).

Fonte : Wikipedia

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