La costituzione apostolica Prædicate Evangelium

Reading Time: 1 minute read

Nel proprio preambolo la costituzione apostolica ha una posizione di servizio che deve occupare la Curia romana, tanto nei confronti del papa quanto nei confronti dei vescovi, in quanto è ad essi che, per istituzione divina, dunque in modo inammissibile, viene affidata la responsabilità prima della missione e dell’unità della Chiesa.

La Curia non s’interporrà pertanto, è scritto, tra il primo ed i secondi, come grado intermedio d’autorità. Questo è il principio.

Ma si è potuto notare come l’attuale riforma, attraverso un buon numero di proprie disposizioni, conduca a rafforzare singolarmente il potere papale. Che ne è di quello dei vescovi?

Senza dubbio il tempo mostrerà quali forme concrete assumerà il «salutare decentramento» al servizio del «mistero della comunione» ch’è la Chiesa, al di là o al di sotto di quel che viene predicato.

Al di là se, ad esempio, il cammino sinodale tedesco divenisse il modello di ciò che, senza esser raccomandato, fosse accettato o in ogni caso non condannato.

Al di sotto se la pesantezza amministrativa della Curia e delle conferenze episcopali avesse impedito qualsiasi modifica importante.

Al di sotto ancora se, a seguito di un prossimo conclave e per volontà di un nuovo papa, la Curia ed il Sinodo dei vescovi venissero arruolati al servizio di un nuovo cambio di rotta, come i pontificati di Giovanni Paolo II e di Francesco hanno mostrato.

Fonte
resnovae.fr

[Condividi questo post nei social e/o via mail]