Il neopaganesimo moderno

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La risorgenza di questo fenomeno, che si credeva ormai scomparso in Europa, è invece riapparso con tendenze politiche nazionalistiche. È il caso dei Rodnovery, un movimento neopagano che rivivifica la religione slava precristiana. Appare come un movimento etnistico e nazionalistico, legato alla realtà etnica dei popoli slavi e alle loro nazioni. Le comunità dei rodnovari sono sparse in tutto l’Europa dell’Est; tra queste le più dinamiche sono in Ucraina, nella regione del Donbass. Nell’oblast di Donetsk i Rodnovari hanno formato un battaglione che ha avuto circa 1200 combattenti.

Il termine paganesimo deriva dal latino paganus, indicante in epoca romana l’abitante dei “pagi” (dal latino pagus, pagi), una tipologia di villaggi di campagna relativamente autonomi dal punto di vista amministrativo. Con il graduale imporsi del cristianesimo nell’Impero romano, i cristiani iniziarono a indicare spregiativamente come pagani tutti coloro che non desideravano convertirsi e abbandonare le natie religioni.

Il termine neopaganesimo (nuovo paganesimo) è un neologismo basato sulla parola paganesimo. Il termine si è poi affermato ed è usato dalla maggior parte delle comunità neopagane come espressione identitaria, in modo analogo all’uso dei termini cristianesimo, ebraismo o taoismo.

Il Neopaganesimo raggruppa un insieme di religioni, tradizioni e movimenti spirituali eterogenei, i quali si ispirano alle religioni pagane seguite nell’età antica in Europa e nel Medio Oriente. Alcuni studiosi fanno rientrare questo gruppo di religioni nel novero dei nuovi movimenti religiosi.

Il movimento neopagano si è sviluppato principalmente in Occidente nel corso della seconda metà del XX secolo, soprattutto negli ultimi decenni; esso dunque spazia da espressioni che rivendicano l’eredità e la continuità nella tradizione con le religioni dell’età antica (a questo si rifanno soprattutto i movimenti di ispirazione etnica, come la via ellenica, la via romana, la via norrena, slava, ecc.).

Il neopaganesimo, sulla cultura e sulle società postmoderne, ha comportato la nascita di sistemi di pensiero, come l’ecopaganesimo, che si traducono anche in attivismo. Come religioni della Terra, quelle neopagane riconoscono la sacralità della natura che, in quanto madre di tutte le cose, va rispettata, salvaguardata e vissuta in modo equilibrato.

I neopagani sono quindi particolarmente attivi nella promozione delle cause ambientaliste e nella ricerca in ecologia, quali la protezione della foresta vergine, l’agricoltura biologica, la permacoltura, la salvaguardia dei diritti degli animali. Tuttavia, alcune tradizioni neopagane ricostruzioniste possono ammettere la pratica del sacrificio animale, mutuata dai testi antichi.

La maggior parte dei nuovi aderenti si colloca nel mondo occidentale, soprattutto nell’America del nord, in Europa e in Oceania; gruppi neopagani si sono però formati anche in Sudafrica, in America Latina e in India.

È difficile quantificare la diffusione di religioni neopagane in Italia e nel mondo.

Dai dati disponibili, basati sul numero di aderenti dichiarati e sul numero di siti internet dedicati, si rileva che la tradizione di maggiore diffusione è la wicca.

Se agli inizi degli anni duemila i praticanti neopagani erano stimati attorno al milione, nel 2015 essi hanno certamente superato il milione e mezzo.

Se la crescita continua con entro la fine del decennio in corso arriveranno a oltre 2 milioni di persone neopagane.

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