Gesù disse: “Consideratevi di passaggio.” (V.Tommaso, 42)

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Nel Vangelo di Tommaso portato alla luce nel 1945, quindi esente da rimaneggiamenti e censure, è scritto:

Un giorno chiedemmo a Gesù: “Quale sarà la nostra fine?” Ed Egli ci rispose: “Se scoprite il principio non dovrete preoccuparvi della fine, perché dove è la fine, là è il principio. E chi conosce il principio, conosce la fine e si libera dalle morti”.

Disse proprio così, “dalle morti” e poi aggiunse: “Volete sapere in che modo un uomo si libera dalle morti? Divenendo consapevole di essere già esistito prima di ogni nascita.”

Qui Gesù spiega che l’uomo è ingabbiato nel ciclo delle reincarnazioni, quindi delle rinascite e delle morti, fino a che non avrà raggiunto un certo livello di consapevolezza, dopo di che la sua evoluzione continuerà nel mondo dello spirito, senza più necessità di reincarnarsi.

Ed ancora, rivolgendosi all’apostolo Tommaso:

Gesù disse: “Tommaso, ora tu sei qui con me a passeggiare su questo monte. Quando sarai dall’altra parte, se vorrai, con un sol balzo potrai tornare quaggiù a riprendere la tua passeggiata nel mondo”. – Lo farò, Maestro mio, sono innamorato di questo pianeta! Dopo morto tornerò giù.

Ed ancora:

Gesù disse: “Consideratevi di passaggio.” (V.Tommaso, 42)

Ed ancora, spiegando che la resurrezione della carne è la seguente:

Passavamo in mezzo ad un antico cimitero ed uno dei discepoli chiese a Gesù: “Cosa resta di questi poveri morti, oltre alle loro ossa che vanno in polvere e in quale giorno, coloro che sono morti i si risveglieranno dal loro riposo e in quale giorno ricomincerà per loro la vita e il mondo nuovo?

“Gesù allora rispose: “Vi siete lasciati troppo distrarre da quelle tombe e da quelle ossa. Ciò che voi attendete è già avvenuto. Ma voi non ve ne accorgete e seguitate a dire: i morti riposino in pace!” (V.Tommaso, 51)

Fonte: Vita Oltre la Vita

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