Francia, Cristiano ucciso “in nome di Allah”

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Cosa sarebbe successo se in Francia un medico musulmano, davanti alla scuola dei figli, fosse stato pugnalato a morte da un cristiano al grido di “Gesù è grande”?

Possiamo immaginare la classe politica, i giornali e i cosiddetti “intellettuali”, ma è avvenuto il contrario ed ovviamente la notizia è passata inosservata.

“La morte di Alban Gervaise relegata nelle pagine delle notizie varie”. Così il magazine Causeur sintetizza la storia allucinante da Marsiglia. Il medico militare Alban Gervaise è stato pugnalato alla gola una dozzina di volte al grido di “Allahu Akbar” mentre andava a prendere alla scuola cattolica due dei suoi figli di 3 e 7 anni. L’aggressore si chiama Mohamed. I media francesi hanno sostituito “Allah” con “Dio”.

Perché tanta omertà? “Rifiuto. Viltà. Complicità. Collaborazionismo”. Così Sarah Cattan su La Tribune de Juive.

“Perché la morte di Alban Gervaise, sgozzato davanti alla scuola dove aveva appena preso i due figli di 3 e 7 anni, è rimasta nel sottosuolo dell’informazione?”, si è chiesta L’Union: “Alban Gervaise, un nome che non vi dirà niente. Sembra assodato che, d’ora in poi, nessuno si offenderà che un padre di famiglia possa essere accoltellato ‘in nome di Allah’. La paura di essere accusati di islamofobia acuta o, peggio, di appartenere alla fasciosfera zemmouriana, soffoca l’indignazione collettiva. L’epoca in cui viviamo non è molto gloriosa. In pochi giorni Alban Gervaise passerà dall’indifferenza all’oblio. Fatta eccezione per sua moglie e i suoi figli”.

Fonte
meotti.substack.com

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