Firenze, Parrocchia nel mirino: negata comunione in bocca

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In toscana a Firenze accade che in alcune parrocchie ci sono fedeli che non desiderano prendere l’ostia in mano, ma in bocca.

Cosa deve fare il fedele che non intende prendere la Comunione sulla mano?

Ricordiamo che esiste la pratica della Comunione spirituale, che, per quanto non efficace come quella sacramentale, è ugualmente possibile quando ci sia una impossibilità di tipo materiale o di tipo morale (come in questo caso) nel ricevere l’Eucarestia.

Padre Angelo Bellon descrive così i modi in cui la Comunione spirituale può essere fatta:

La Comunione spirituale può essere fatta ovunque, anche se per godere frutti più abbondanti è necessario un certo raccoglimento e stabilire una vera comunione di pensieri e di affetti col Signore. È vero che si può fare anche in un istante e quante volte si vuole, ma in ogni caso deve essere vera Comunione, vale a dire fusione del nostro io con il suo, dei nostri pensieri e dei nostri affetti con i suoi. Deve essere un momento santificante e non un fatto magico. Ottimo metodo di fare la Comunione spirituale è quello di unirla all’ascolto della Parola del Signore, e cioè nella meditazione. Ma nella meditazione e soprattutto nella contemplazione si attua la Comunione spirituale senza esprimere delle formule particolari. La si vive senza pensare di porre l’atto. Molti fanno la Comunione spirituale quando ricevono la benedizione eucaristica”.

Ci sono anche preghiere che possono essere utili, come questa di sant’Alfonso Maria de’ Liguori:

Gesù mio, credo che Tu sei nel Santissimo Sacramento. / Ti amo sopra ogni cosa e Ti desidero nell’anima mia. / Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, / vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. / Come già venuto, io Ti abbraccio e tutto mi unisco a Te; / non permettere che io mi abbia mai a separare da Te”.

L’eccezione è la comunione sulla mano e non il contrario, come molti forse oggi pensano. Va ricordato che se un vescovo volesse impedire nella sua diocesi la Comunione nella mano, in termini di diritto canonico potrebbe farlo.

Attualmente questa pratica però è dettata da norme sanitarie, ovvero a causa del vairus. Quindi prendete un respiro profondo e mandate sul greto del fiume quei sacerdoti i quali rifiutano la comunione sulla lingua. Non accettate alcun sopruso, denigrazione, annientamento, derisione, da chi predica dai loro pulpiti bene, ma poi razzola molto male.

Fonte
Aldo Maria Valli

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