Europa – Parrocchie: Ingegnare la mente per offerte e risparmi

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Alcuni pastori europei hanno trovato modi creativi per risparmiare ricevere le offerte durante la pandemia ed adesso la guerra Ucraina_Russia. Un metodo è quello di mantenere le chiese spente durante le SS Messe, salvo l’altare.

Il carmelitano p. Nicholas Blackwell, vicario parrocchiale presso il Santuario Nazionale di Nostra Signora del Monte Carmelo a Middletown, New York, si è ingegnato con la comunità per mantenere caldo l’ambiente ed evitare che esso diventasse un frizer.

Il carmelitano ha evidenziato che gli impatti economici irregolari causati dal fufvir ha danneggiato la società civile, ma non molto le parrocchie cattoliche in tutto il mondo.

A fargli eco positivo Fr. Satish Joseph, parroco a Dayton, nell’Ohio, che ha detto le sue chiese non hanno mai dovuto fare domanda per il governo federale, ovvero per il Programma di protezione della busta paga e prestiti.

Di tutt’altra situazione in Italia ove in alcune chiese, riducono anche gli alimenti alle famiglie povere e c’è, in Toscana a Firenze, non ha neanche i soldi per riparare la chiesa e men che meno comprare i lumini devozionali.

Eppure sembra una cosa talmente assurda che soltanto in Italia c’è questa situazione drammatica a differenza del resto del mondo, poiché l’ingegno di alcuni parroci è stata tale per raccogliere offerte anche mediante piattaforme di donazione online.

L’ipocrisia di alcuni sacerdoti italiani capaci di inserire nei loro organismi interni, ovvero in posti chiave, soltanto coloro interessa per opportunismo, ha in qualche modo minato la loro credibilità di uomini, salvo quella di religiosi anche se in tal senso c’è chi evita come la peste di andare a confessarsi da tali sacerdoti.

Quel che manca in Italia rispetto al resto del mondo è la capacità di rinnovarsi e stare al passo con i tempi, questo è quanto riferito da Herald Morald esperto in economia finanziaria e gestione, durante un’intervista a IL Cammino Spirituale.

Le persone che partecipano alla messa di persona non desiderano essere tediate con annunci, rimarcandogli il loro dovere di sostenere la loro parrocchia, facendoli sentire inadempienti, ma se tale parrocchia è incapace di amministrare i soldi che riceve, i parrocchiani poi non possono e non devono continuare a sostenerla, facendo ricorso peraltro al loro diritto di rivolgersi alla Diocesi del territorio per indagare sul perché i soldi non sono sufficienti o peggio assenti.

All’estero numerosi parroci si sono avvalsi della donazione online, riuscendo a compensare le perdite accumulate in pandemia, ovviamente i funzionari hanno affermato che l’impatto finanziario ha probabilmente compromesso la sostenibilità, anche se molti cattolici in tutto il mondo hanno aumentato il loro dare.

La diocesi di Rockville Centre, New York, al contrario di altre ha invece presentato domanda di protezione fallimentare del capitolo 11, in mezzo alle cause dei sopravvissuti alla pandemia e al clero.

L’arcivescovo di New Orleans Gregory Aymond ha celebrato una messa di Pasqua trasmessa in streaming, da St. Louis Cathedral St. Cattedrale di Louis, il 12 aprile 2020, durante la pandemia di coronavirus, raccogliendo da ciò diverse donazioni, ma ha comunque presentato domanda di riorganizzazione del capitolo 11 il 1 maggio 2020.

Nel frattempo, diocesi come Providence, nel Rhode Island, hanno riferito di aver chiuso l’anno fiscale 2021 “su basi finanziarie molto solide, “, in gran parte grazie ad un mercato azionario rialzista che ha aumentato il valore degli investimenti diocesani combinati.

Nel marzo 2020, la diocesi di Greensburg, in Pennsylvania, ha implementato il dono online in tutte le sue parrocchie. Patrick Markey , il socio dirigente della Leadership Roundtable , un gruppo che fornisce consulenza alle autorità ecclesiali su questioni di gestione, ha detto che molti cattolici intervistati vorrebbero una chiesa che adotti metodi di finanza utile, non soltanto donazioni a fondo perduto.

Sally Vance-Trembath, teologa dell’Università di Santa Clara, ha dichiarato che la pandemia ha messo in luce il fallimento delle parrocchie cattoliche in tutto il mondo perché incapaci di rendere utile l’offerta in un investimento che rende anche ai parrocchiani.

In Italia, ma anche nel resto del mondo, le parrocchie con personale laico professionale a tempo pieno e periodico, quelli che lavorano in collaborazione con i pastori, hanno stipendi che non sono adeguati al mercato attuale.

Le uniche chiese che ancora finanziariamente sono in buone condizioni si trovano lungo il confine tra Stati Uniti e Messico, nelle riserve dei nativi americani e nei villaggi dell’Alaska, ha affermato Boland of Catholic Extension.

Herald Morad ha detto che le parrocchie incapace di quadrare i conti devono essere chiuse, altrimenti diventano un peso anche se se è opportuno far in modo preparare chi coordina il parroco ad una formazione gestionale amministrativa capace di auto-sostenibilità, come ad esempio avviene in gran parte degli Stati Uniti.

Berth Xavier

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