Darfur, le violenze in corso costringono migliaia di persone alla fuga

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L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, esprime profonda preoccupazione per l’inasprirsi delle violenze in corso nella regione sudanese del Darfur, che da novembre hanno costretto migliaia di persone a fuggire anche oltreconfine facendo ingresso in Ciad.

Quasi 10.000 persone sono fuggite da un’ondata di violenze intercomunitarie esplose nella località di Jebel Moon, nel Darfur occidentale. Oltre 2.000 di queste, principalmente donne e bambini, hanno cercato rifugio nel vicino Ciad.

Durante una missione di valutazione condotta a Jebel Moon la settimana scorsa, UNHCR e partner hanno assicurato alloggi d’emergenza a 1.600 nuove famiglie sfollate, nonché altri aiuti salvavita comprendenti taniche, teli impermeabili, coperte, stuoie, set da cucina e zanzariere.

Le tensioni in corso a Jebel Moon restano alte e, negli ultimi giorni, episodi di violenza si sono registrati anche in altre località del Darfur occidentale, per esempio a El Geneina il 5 dicembre.

Il personale dell’Agenzia sta inoltre raccogliendo testimonianze allarmanti da altre aree del Darfur riguardanti la distruzione di villaggi, casi di violenza sessuale e furti di bestiame. L’UNHCR teme che la crescente frequenza di tali aggressioni possa portare al peggioramento della situazione umanitaria nella regione.

Le violenze in corso, a cui si sono sommate infestazioni da parassiti e una stagione delle piogge segnata da precipitazioni scarse, hanno inoltre causato l’interruzione della stagione della coltivazione in tutto il Darfur. Agricoltori sfollati hanno confidato al personale dell’UNHCR di temere che il raccolto possa risolversi in un totale fallimento, sollevando poi preoccupazioni ulteriori sulla sicurezza alimentare.

Dato il crescente numero di civili a rischio, UNHCR e partner stanno tenendo incontri con autorità statali e rappresentanti comunitari per confrontarsi in merito al deteriorarsi delle condizioni di sicurezza, assicurare accesso sicuro a tutte le aree colpite, e rafforzare il coordinamento delle attività di risposta umanitaria.

In Ciad, i neo-arrivati hanno trovato rifugio in cinque aree a ridosso della frontiera. Hanno urgentemente bisogno di ricevere cibo, acqua e un riparo. L’UNHCR sta lavorando con le autorità e coi propri partner per assicurare loro aiuti d’emergenza. Il Ciad accoglie 520.000 rifugiati, il 70 per cento dei quali proviene dal Sudan.

In Sudan sono presenti 3 milioni di sfollati interni, oltre l’80 per cento dei quali si trova nei cinque Stati del Darfur. Nel 2021, gli oltre 200 casi di violenza segnalati nella regione hanno costretto numeri ulteriori di persone a fuggire.

A Khartoum, Giulia Raffaelli

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