Cremona, Al Gay Pride sfila un manichino a seno nudo raffigurante la Madonna

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L’esibizione in corteo di una bambola a grandezza naturale, travestita da Madonna, con i seni scoperti, un evento avvenuto a Cremona durante il gay pride.

Una rappresentazione giudicata blasfema, contestata sui social, dove il sindaco è stato preso di mira per aver concesso il patrocinio all’evento. Ma non è l’unico.

Dal centrodestra sono arrivate accuse indignate nei confronti del sindaco.

Stessa indignazione anche da parte di Giovanni Arvedi, imprenditore dell’acciaio, patron della Cremonese appena riportata in serie A.

Il vescovo Antonio Napolioni raggiunto dalle numerose indignazioni ha scritto un breve messaggio alla città.

Raccolgo lo sconcerto di numerosi cittadini, credenti e non credenti, per la presenza di immagini offensive ed evidentemente blasfeme, che non possono avere alcun valore educativo o comunicativo di valori e diritti. Sono gesti che non fanno bene a nessuno, e che feriscono anche i tanti che si stanno impegnando con reciproco rispetto per una società senza discriminazioni“.

Esprimo il dolore mio e della comunità cristiana – si legge sul sito della diocesi -, nel desiderio di imparare sempre dalla Madre di Dio e dell’umanità uno sguardo di accoglienza, comprensione e riconciliazione verso tutti. La Chiesa cremonese, impegnata in un aperto dialogo sinodale con tante voci ed esperienze delle proprie comunità e della società civile, alimenterà nella preghiera l’ulteriore impegno di annuncio e dialogo, che questi tristi episodi non hanno la forza di intaccare“.

Fonti Varie locali

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