Catechesi biblica sui Dieci Comandamenti

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“Nel primo giorno del terzo mese, da quando furono usciti dal paese d’Egitto, i figli d’Israele giunsero al deserto del Sinai. Partiti da Refidim, giunsero al deserto del Sinai e si accamparono nel deserto; qui Israele si accampò di fronte al monte. Mosè salì verso Dio e il Signore lo chiamò dal monte dicendo:

‘Parla così alla casa di Giacobbe e annuncia questo ai figli d’Israele: Voi avete visto quello che ho fatto agli Egiziani e come vi ho portato sopra ali d’aquila e vi ho condotti a me. Dunque, se ubbidite davvero alla mia voce e osservate il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare; poiché tutta la terra è mia; e mi sarete un regno di sacerdoti, una nazione santa. Queste sono le parole che dirai ai figli d’Israele’” (Es 19:1-6).

Il momento in cui Dio diede la sua Toràh accade anche ora, בַּיֹּום הַזֶּה (bayòm hazèh), “in questo giorno”.

Dopo che la Toràh fu consegnata al popolo di’Israele, questo disse: נַעֲשֶׂה וְנִשְׁמָע (naasèh venishmàh), “faremo e ascolteremo” (Es 24:3).

L’Insegnamento di Dio viene dato oggi, ogni giorno, הַזֶּה (bayòm hazèh), “in questo giorno”.

Dice Sl 95:8: “Oggi, se udite la sua voce, non indurite il vostro cuore”.

Ed Eb 3:7,8, richiamando il passo, ricorda: “Come dice lo Spirito Santo: Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori”; e poi commenta: “Badate, fratelli, che non ci sia in nessuno di voi un cuore malvagio e incredulo, che vi allontani dal Dio vivente; ma esortatevi a vicenda ogni giorno, finché si può dire: «Oggi», perché nessuno di voi s’indurisca per la seduzione del peccato”. – Vv. 12,13.

Nel Pentateuco (i primi cinque libri della Bibbia) i Dieci Comandamenti sono chiamati “le Dieci Parole”, i dieci detti. Dt 5:22 li chiama “parole” Dt 5:22) e Es 34:28 li chiama “le parole del patto”. La stessa parola “decalogo” deriva dal greco e significa “dieci parole”: δέκα (dèka) = “dieci” + λόγος (lògos) = “parola”.

Fonte – biblistica.it

I Dieci Comandamenti

Es 20:2-17

Catechismo della Chiesa Cattolica*

1

“Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me. “Io sono il Signore tuo Dio:

1

Non avrai altro Dio fuori di me.

2

Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.

2

Non nominare il nome di Dio invano.

3

Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano; perché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.

3

Ricordati di santificare le feste.

4

Ricòrdati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa’ tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo; non fare in esso nessun lavoro ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né lo straniero che abita nella tua città;  poiché in sei giorni il Signore fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò il Signore ha benedetto il giorno del riposo e lo ha santificato.

4

Onora tuo padre e tua madre.

5

Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà.

5

Non uccidere.

6

Non uccidere.

6

Non commettere atti impuri.

7

Non commettere adulterio.

7

Non rubare.

8

Non rubare.

8

Non dire falsa testimonianza.

9

Non attestare il falso contro il tuo prossimo.

9

Non desiderare la donna d’altri.

10

Non concupire la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo”.

10

Non desiderare la roba d’altri”.

Catechismo della Chiesa Cattolica – Compendio, Libreria Editrice Vaticana, pagg. 119 e 120

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