Anno Liturgico (Seconda parte)

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Nel ciclo dell’Anno Liturgico la Chiesa invita i fedeli alla comprensione delle varie tappe della storia della salvezza e in particolare modo nell’evento salvifico di Gesù Cristo attraverso l’itinerario del suo primo Avvento nell’Incarnazione, Vita Pubblica, Morte e Risurrezione, fino all’Ascensione e alla Pentecoste, fino alla contemplazione e all’attesa del suo ritorno glorioso.

AVVENTO

All’inizio dell’Avvento la Chiesa contempla nella speranza la parusia o ritorno glorioso di Cristo alla fine dei tempi. Dal 16 dicembre in poi l’attenzione è concentrata interamente sui fatti immediatamente precedenti la nascita di Gesù.

È il tempo in cui vivere la vigilanza e la gioia dell’attesa del Salvatore.

La preparazione dell’Avvento culmina con i Primi Vespri della solennità del Natale, la sera del 24 dicembre; con essi si entra nel Tempo di Natale.

Viene usato il colore liturgico viola.

Nel Rito Ambrosiano inizia la domenica successiva dopo la festa di San Martino, motivo per cui dura sei settimane ed è denominata anche Quaresima di San Martino. Il colore adottato è il morello, una sfumatura del viola.

TEMPO DI NATALE

Nel Tempo di Natale la Chiesa contempla con Maria il Figlio di Dio fatto uomo. Otto giorni dopo il Natale si celebra la solennità di Maria Santissima Madre di Dio e il 6 gennaio la solennità dell’Epifania. Con la domenica del Battesimo del Signore termina il Tempo di Natale.

Viene usato il colore liturgico bianco.

TEMPO ORDINARIO (|)

Nel Tempo Ordinario la Chiesa ascolta tutti i racconti e gli insegnamenti dei Vangeli. Il fedele cresce nel discepolato di Gesù, lasciando che la sua Parola dia forma nuova a tutti gli aspetti della vita personale e comunitaria.

Viene usato il colore liturgico verde.

Nel Rito Ambrosiano è denominato Tempo Dopo l’Epifania e anch’esso adotta il colore verde.

QUARESIMA

Inizia con il Mercoledì delle Ceneri e prosegue per cinque settimane.

Nella Quaresima il fedele è invitato a riprendere in mano il suo cammino di conversione al Signore, nella lotta contro il peccato e nel desiderio della santità.

I catecumeni vivono in questo periodo la preparazione immediata al loro Battesimo, che avverrà nella solenne Vigilia Pasquale, in Cattedrale.

La Domenica delle Palme, con la commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, segna l’inizio della Settimana Santa. Il Giovedì Santo apre il solenne Triduo Pasquale. In questo giorno si ricorda l’Ultima Cena di Gesù, l’istituzione dell’Eucaristia, il comandamento dell’amore. Il Venerdì Santo si celebra, nella solenne liturgia senza consacrazione, la morte di Cristo in croce. Il Sabato Santo è giorno aliturgico, dedicato alla meditazione della sepoltura di Cristo. Tutto è proteso verso la notte tra il sabato e la domenica, nella quale si celebra la solenne Veglia Pasquale.

Viene usato il colore liturgico viola.

Il Rito Ambrosiano non ha mai conosciuto il Mercoledì delle ceneri come inizio del tempo quaresimale: in quel giorno, nelle diocesi ambrosiane, si è ancora in pieno carnevale. La Tradizione ambrosiana ha sempre fatto iniziare questo periodo liturgico con i primi vespri della Domenica all’inizio di Quaresima (capite quadragesimae), o sesta Domenica prima di Pasqua. Il colore che lo contraddistingue è il morello, una sfumatura del viola.

TEMPO PASQUALE

La Veglia Pasquale celebra il trionfo di Cristo sulla morte. Inizia con la benedizione del fuoco nuovo, continua con l’annuncio del Vangelo, che è preceduto da sette brani dell’Antico Testamento e da un passo della Lettera ai Romani. Alla Liturgia della Parola segue la rinnovazione delle promesse battesimali, eseguita da tutti i fedeli e quindi la Liturgia Eucaristica.

La Domenica di Pasqua è accompagnata dalla sua Ottava e la domenica seguente prende il nome di Domenica in Albis. Le altre domeniche del Tempo Pasquale sviluppano la gioia del grande giorno della Risurrezione di Gesù.

Quaranta giorni dopo la Pasqua si celebra l’Ascensione di Gesù[1]. La Pentecoste, celebrata al cinquantesimo giorno dalla Pasqua, celebra il dono dello Spirito Santo che fa uscire la Chiesa dal Cenacolo e dà il coraggio di annunciare la Risurrezione di Gesù.

Viene usato il colore liturgico bianco, tranne che per la Pentecoste, per la quale si usa il colore rosso.

TEMPO ORDINARIO (II)

Dopo la Pentecoste si ritorna alla contemplazione ordinaria del cammino e delle parole del Signore.

Verso la fine dell’Anno Liturgico le tematiche tornano alla parusia e in questo si raccordano con l’inizio dell’Avvento che segue. L’ultima domenica dell’Anno Liturgico si celebra Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo.

Nuovamente, si usa il colore verde.

Nel Rito Ambrosiano è denominato Tempo Dopo Pentecoste e si articola in tre distinte sezioni:

settimane dopo Pentecoste (Colore liturgico rosso).;
settimane dopo il Martirio (Colore liturgico rosso);
settimane dopo la Dedicazione (Colore liturgico verde).

Fonte : Cathopedia

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